FLESSIBILITA' DEL LAVORO, OUTSOURCING E GESTIONE DEI MAGAZZINI

Venerdì 23 marzo 2012

Centro Congressi Palazzo delle Stelline 
Sala Volta

Milano, Corso Magenta 61

Una delle caratteristiche fondamentali richieste alla logistica è la flessibilità del lavoro: questa può essere oggi ricercata grazie a opportune forme contrattuali con i lavoratori ma anche attraverso attente scelte strategiche di outsourcing: interi processi logistici vengono spesso terziarizzati all’interno di modelli di organizzazione innovativi e in un’ottica di medio ‐ lungo termine.

Questo rilevante ricorso all’outsourcing delinea così un nuovo modo di fare business, con benefici sia per l’azienda che per i lavoratori. Per l’azienda vi è la possibilità di raggiungere obiettivi significativi in termini di efficacia e di efficienza: la partnership con un fornitore di servizi di logistica consente infatti un aumento della capacità di erogazione di servizi; alcune soluzioni più sofisticate sono inoltre ipotizzabili solo ricorrendo a operatori specializzati. Ad esempio, tramite un logistics services provider si possono ottenere buone economie di scala, bilanciamenti dei fattori di stagionalità, maggiore flessibilità e, in generale, maggiori livelli di efficienza, con ottimizzazioni di costo dei processi altrimenti non perseguibili. Per quanto riguarda i lavoratori, il ricorso alla terziarizzazione consente la valorizzazione di ruoli considerati spesso marginali se gestiti internamente, offrendo agli addetti l’opportunità dell’inserimento in una struttura aziendale dove la logistica è il corebusiness, con vantaggi in termini di formazione, di possibilità di carriera e di nuove forme di retribuzione, con significative opportunità di valorizzazione del capitale umano.

All’interno di questo inquadramento organizzativo troviamo differenti modelli di outsourcing: da un lato la semplice terziarizzazione delle attività di handling a una cooperativa di servizi che opera all’interno della propria struttura, dall’altro le esternalizzazioni di ampi e importanti processi a un unico fornitore. Se però quest’ultimo è solo un integratore di attività e non un esecutore, le catene di fornitura si allungano e la responsabilità di gestione dei processi può risultare molto frammentata. Ecco perché per i manager della logistica l’integrazione delle attività, garantendo alti livelli di servizio e controllando i costi logistici, diventa una sfida sempre più complessa.

Qual è la cornice normativa all’interno della quale si posizionano i moderni contratti di terziarizzazione delle attività di magazzino? Quali sono gli scenari evolutivi dell’attuale assetto? Quali obblighi pone alle aziende il regime di responsabilità solidale degli appalti? Quali strumenti usano le aziende eccellenti per controllare il costo logistico? Come misurare la performance operativa quando le attività di movimentazione sono sub‐appaltate? Quali sistemi di incentivazione usare?

Ecco alcune delle domande alle quali AILOG vuole dare risposta.

AILOG, attraverso le testimonianze di manager, docenti universitari, operatori specializzati e dirigenti della pubblica amministrazione evidenzierà le azioni messe in campo dai protagonisti della filiera e proporrà delle linee guida per la corretta gestione delle operazioni di magazzino.

Parteciperanno al Convegno il giuslavorista professor Michele Tiraboschi, Regione Lombardia, Fata Logistic Systems, Ikea, Number 1 Logistics Group, Whirlpool EMEA e altre aziende leader di settore.

Per maggiori informazioni vai al link sul sito di AILOG

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